Continua la nostra rubrica “4 chiacchiere con FCM”, lo spazio dedicato ai volti che rappresentano l’anima rossonera.
Questa settimana incontriamo Federico Giudici, malcantonese DOC, alla sua seconda stagione con il FC Malcantone.
Federico ha già collezionato 39 presenze in rossonero, ma il suo percorso non è stato privo di ostacoli. L’inizio di questa stagione è stato segnato da un brutto infortunio, che lo ha tenuto lontano dal campo proprio nelle partite più importanti del girone d’andata.
Nonostante questo, non è mai mancata la sua presenza: sempre vicino alla squadra, sempre a disposizione del mister, lavorando in silenzio per farsi trovare pronto fisicamente e mentalmente nel momento più caldo della stagione.
Giovane ma già maturo, Federico incarna perfettamente lo spirito Malcantone.
Cresciuto nel settore giovanile del FC Lugano, ha fatto il suo esordio in Prima Squadra, quando non era ancora maggiorenne, dimostrando fin da subito personalità e senso di appartenenza.
⚽ 1️⃣ Federico, sei malcantonese e indossi questa maglia con orgoglio. Cosa significa per te rappresentare il Malcantone ogni volta che scendi in campo?
Scendere in campo con questa maglia è sempre un motivo di orgoglio. Significa dare il massimo per la squadra e per i compagni, mettendo cuore, determinazione e rispetto. È una responsabilità che mi motiva a migliorarmi ogni giorno e a dare tutto in ogni partita.
💪 2️⃣ L’inizio di stagione è stato complicato a causa dell’infortunio. Come hai vissuto quel periodo lontano dal campo e cosa ti ha aiutato a non mollare?
È stato un periodo difficile, perché sentivo di aver fatto una buona preparazione ed ero pronto ad aiutare la squadra fin dall’inizio. Farsi male, soprattutto alla prima partita di campionato dopo pochi minuti, non è mai facile per un giocatore, ancora di più quando sai che dovrai stare fuori per diverso tempo. Nonostante questo ho cercato di restare positivo, vicino al gruppo e di lavorare ogni giorno per tornare più forte
🧠 3️⃣ Quando sei rientrato, lo hai fatto nel momento più delicato del girone. Quanto conta la testa, oltre al fisico, per farsi trovare pronti?
Dopo l’infortunio ho cercato subito di allenarmi con ritmo per tornare a disposizione il prima possibile, anche se nella prima parte di stagione non ho trovato molto spazio. So di dover dimostrare ancora tanto e questo fa parte del percorso. Il fisico è importante, ma in questi momenti la testa conta ancora di più: continuare a lavorare, restare concentrati e non mollare mai è fondamentale per farsi trovare pronti quando arriva l’occasione.
🌱 4️⃣ Sei cresciuto nel vivaio del FC Lugano ed hai esordito giovanissimo in Prima Squadra. In cosa senti di essere cresciuto di più rispetto agli inizi?
Oggi mi sento sicuramente più consapevole dei miei mezzi. Mi dispiace aver perso gran parte della stagione, perché sono convinto che soprattutto noi giovani in questi campionati possiamo crescere partita dopo partita. Giocare con continuità ti permette di prendere fiducia, sicurezza in te stesso e maggiore consapevolezza di quello che puoi dare alla squadra. Ogni minuto in campo è un passo avanti nel percorso di crescita.
🎯 5️⃣ Guardando avanti: quali sono i tuoi obiettivi personali e di squadra per il proseguo della stagione?
È un campionato difficile, molto equilibrato, dove ogni partita va affrontata al massimo. A livello personale voglio continuare a dare il mio contributo, aiutando la squadra dentro e fuori dal campo. Come gruppo credo davvero che abbiamo tutte le carte in regola per provare a fare quel qualcosa in più che ci meritiamo, restando uniti e lavorando con umiltà.
Determinazione, attaccamento e maturità fuori dal comune: Federico Giudici rappresenta il presente e il futuro del FC Malcantone.
⚫🔴 Forza Malcantone – crescere, soffrire, tornare più forti.
