4 chiacchiere con… Matteo Corti

Nuovo appuntamento con la rubrica “4 chiacchiere con FCM”, il nostro spazio settimanale dedicato ai protagonisti del mondo rossonero.
Questa settimana tocca a Matteo Corti, classe 1996, numero 23, giocatore duttile e generoso, arrivato al Malcantone nel 2020 e oggi uno dei volti più rappresentativi del gruppo.

Con 67 presenze complessive (includendo la parentesi al FC Agno), Matteo può vantare un palmarès importante:
🏆 Campionato di Seconda Lega 2023/24
🏆 Coppa Ticino 2023/24
⬆️ Con il FC Agno: promozione in Seconda Lega 2020/21

Giocatore silenzioso ma fondamentale, Corti è uno di quei profili che si notano quando non ci sono — perché quando c’è, dà equilibrio, disponibilità e spirito di sacrificio.
E da quest’anno ha anche un nuovo soprannome, nato proprio nel nostro reparto comunicazione: “l’Amuleto”.
Ogni volta che la sua foto è finita sulla locandina della partita… abbiamo vinto.
Coincidenza? Forse sì, forse no. Ma la scaramanzia nello sport conta — e Matteo porta fortuna.

1️⃣ Matteo, sei al Malcantone dal 2020 e hai vissuto una crescita continua insieme al club. Cosa rappresenta per te questo percorso?

Sono molto contento del percorso da quando sono arrivato in Svizzera. Agno e Malcantone son state le mie uniche squadre e ci sono particolarmente legato. Per motivi di studio e di lavoro sono andato a vivere tra San Gallo e Zurigo e ho smesso di giocare per due anni, e questa cosa mi è pesata molto. È stato un grande orgoglio poter tornare e riprendere dopo cosi tanto, dimostrando di poter tornare al livello di prima. In questo devo sicuramente ringraziare il Malcantone e il mister per la fiducia e l’interesse nel farmi tornare al massimo della forma

🔥 2️⃣ Hai vinto con noi campionato e coppa, e con il FC Agno una promozione. Qual è il ricordo più forte della tua carriera finora?

Ho tanti bei ricordi sia di quando giocavo in Italia sia da quando mi sono trasferito in Svizzera. Le vittorie con Agno e Malcantone son state bellissime per tutti, ma forse scelgo la partita di coppa Svizzera contro il San Gallo, è stato bello confrontarsi con una squadra di alto livello e che ha partecipato in Conference League

💪 3️⃣ Sei un giocatore estremamente utile alla squadra. Qual è, secondo te, la tua qualità più importante?

 Cerco sempre di farmi trovare in fase offensiva spingendomi tanto in avanti e cercando di portare qualità nelle giocate che faccio. Come terzino è anche importante la solidità difensiva, e credo che in questo sono attento.

4️⃣ Da quest’anno sei stato ribattezzato “Amuleto”. Come vivi questa curiosa etichetta?

Non sapevo del soprannome preciso ahaha, è nato tutto a inizio stagione quando nonostante le belle prestazioni i risultati erano altalenanti. Per due volte con la mia foto avevamo vinto e scherzando con il mister si era deciso di riprovare ed effettivamente per un periodo ogni volta che c’era la mia foto si vinceva. Per fortuna verso la fine abbiamo sfatato il mito e vinto anche con la foto di altri compagni, ma credo sia rimasta l’imbattibilità con la mia foto ahahah. Adesso per un po’ toccherà ad altri

🎯 5️⃣ Chi é il tuo idolo sportivo?

A livello calcistico, son cresciuto ammirando molto Cesc Fabregas (di cui avevo anche la maglia dei tempi dell’Arsenal) per la qualità e la tecnica che aveva in mezzo al campo, ma il mio idolo sportivo per eccellenza è Steph Curry.

Un ragazzo serio, umile, sempre pronto a mettersi a disposizione: Matteo Corti è uno di quei valori aggiunti che fanno la differenza nel quotidiano, dentro e fuori dal campo.
E sì… finché porta bene, l’Amuleto continueremo a usarlo.

⚫🔴 Forza Malcantone – identità, gruppo, scaramanzia!