Nuovo appuntamento con la nostra rubrica “4 chiacchiere con FCM”, dedicata ai protagonisti che ogni settimana costruiscono l’identità del FC Malcantone.
Oggi è il turno di Filippo Boni, classe 1995, difensore centrale dal piede pulito, numero 6 sulle spalle e una personalità che si sente in campo come nello spogliatoio.
Arrivato in rossonero nella stagione 2023/24, Filippo ha impattato subito in modo devastante:
🏆 Campionato di Seconda Lega
🏆 Coppa Ticino
Due trofei vinti al primo anno, diventando immediatamente uno dei punti di riferimento del gruppo.
Nella sua seconda stagione, il salto di categoria non lo ha scalfito minimamente — esattamente come tutto il Malcantone. Prestazioni solide, leadership naturale e una crescita costante lo hanno portato a chiudere il girone d’andata con la fascia da capitano al braccio, simbolo di fiducia e autorità.
Con 66 presenze in due stagioni e mezza, Boni è già una certezza rossonera.
Alle spalle ha un percorso importante: Varese, Verona, Pistoiese e altre realtà professionistiche italiane lo hanno formato tecnicamente e mentalmente, portandolo a diventare il giocatore maturo, determinato e affidabile che oggi guida la retroguardia del Malcantone.
1️⃣ Filippo, sei arrivato e hai portato subito esperienza e qualità, vincendo tutto al primo anno. Come hai vissuto il tuo impatto nel mondo Malcantone?
Da subito si respirava una gran voglia di vincere.
Società, dirigenza, allenatore, staff e gruppo squadra…. Tutti volevamo vincere.
Poi ogni componente ha fatto il suo lavoro al meglio anno dopo anno ed è bello adesso quando ci capita di ricordare vari momenti e condividere meriti e aneddoti.
2️⃣ Anche quest’anno il salto di categoria non ti ha toccato: continuità, presenza e leadership. Qual è il segreto del tuo rendimento?
Il segreto non è solo mio: tutta la squadra ha avuto un ottimo rendimento e abbiamo dimostrato di essere una squadra già pronta per il salto di categoria. Siamo un gruppo con tanti leader, sappiamo come stimolarci a vicenda e questo fa la differenza ogni settimana. E poi, alla fine, credo che la chiave sia una sola: tenere sempre l’asticella alta, pretendere il massimo da noi stessi e non accontentarci mai.
3️⃣ Hai chiuso l’andata con la fascia di capitano. Cosa significa per te indossarla e guidare questo gruppo?
Indossare la fascia è per me un grande orgoglio e una grande responsabilità, soprattutto per il legame che ormai si è creato con tutto l’ambiente — compagni, staff e società. Sentire questa fiducia mi spinge a dare sempre di più per il gruppo.
4️⃣ Con un passato importante tra Varese, Verona e Pistoiese, quali valori del tuo percorso porti oggi dentro il Malcantone?
Ogni tappa del mio percorso mi ha lasciato qualcosa, le esperienze che ho vissuto mi hanno formato e oggi cerco di metterle a disposizione.
Quello che provo a portare ogni giorno è positività e fiducia, soprattutto nei momenti complicati, che in una stagione arrivano sempre. L’importante è come si reagisce, e noi abbiamo sempre risposto subito. Questo per me è il valore più grande.
Mio giocatore preferito: Ronaldo il fenomeno
Calma, personalità, letture intelligenti e un carisma che si impone senza urlare: Filippo Boni è già uno dei pilastri del nostro presente e del nostro futuro.
⚫🔴 Forza Malcantone – identità, cuore e continuità!
